domenica 28 ottobre 2007

"probabilistica personale prima di pranzo"

Mi ero messa in testa di scrivere un blog divertente, e si sà, quando ti metti in testa di fare una cosa, o ti riesce benissimo, oppure non riesci neanche a sillabare col pensiero quello che volevi dire. La seconda opzione si è manifestata in tutta la sua grandezza cinque minuti prima che iniziassi questo discorso,e , visto il mio scarso profilo che anche oggi (mea culpa) non sono riuscita ad aggiornare, vi dovrete sorbire i classici pensieri di una ragazza di diciotto anni ,che la mattina non ha niente di meglio da fare che scrivere un diario (a dire il vero domani ho il compito di storia sulla seconda rivoluzione industriale fino a giolitti ) evvai! .... bah ancora non mi è naenche arrivato il libro.
Comunque. Ieri mentre andavo a scuola con il treno delle sette e un quarto ho ripensato a tutte le persone, che pur sedendomi sempre al solito posto, mi sono ritrovata davanti. Non mi sono messa a chiacchierare con loro, la mattina la gente non è molto aperta al dialogo....
La gente , il vocabolario la definisce come"originariamente gruppo che si richiamava in linaea maschile ad un comune progenitore " ma ognuno può dare un'interpretazione diversa, anzi sono SICURA che avreste dato un'altra interpretazione.
Posso dirvi cos'è per me.
La gente è l'insieme dei gruppi di persone che ci circondano. A volte ci dicono che dobbiamo conoscerla, a volte di evitarla . é un termine difficile da spiegare e da gestire .intesa come gruppo, la gente è qualcosa che ci divide, se la usiamo in linea generale ci unisce. Può essere un nemico comune o un forte alleato.
Una convinzione che ho sempre avuto è che la gente di pers sè non esiste, ovvero siamo noi stessi che creeiamo la gente. Mi spiego meglio.
Pensate a una singola persona ,ogni persona che noi vediamo è diversa a seconda di chi la vede, quindi esistono milioni di miliardi di verioni di quella persona, tra cui lei stessa. Se uniamo due persone avremo un un'unica opinione di entrambe, quindi le possibilità si dimezzano.
Considerando che per un 99% ci sbagliamo sul singolo, su due persone l'errore dovrebbe raddoppiare. Quindi si tratta solo di una congettura che ci viene messa in testa . Di un visione alla quale ci siamo abituati. Questa può arrivare anche a limiti della pazzia , quando quel pensiero diventa troppo diverso da quello che si ha , o meglio di quello che maggormente ha la maggiornaza delle person che crediamo di conoscere. Va da se che la gente è strettamente legata alla società. Conclusione, la gente è implicata alla società. Sensa una società che detta la differenz fra le persone, la gente in quanto tale non esisterebbe, e vista la soggettività dell'esser umano, potremmo dire che la gente non esiste ma ci viene imposta.
Non volgio dire che nessuno dovrebbe dire quello che siamo o che non siamo. che dobbiamo o non dobbiamo fare. Saremmo solo degli animali se questo non fosse possibile, dove l'unica legge è l'istinto e il sentimento.
La gente è ciò che regge, purtroppo, la convivenza fra di noi. è impossibile determinare quale sia la vera realtà. chissà mgari un giorno potremo comunicare telepaticamente ,potrebbe travolgeri tutto quello che ci circonda.
Classificati in gente, ci siamo classificati in gente per convivere fra di noi. Ci dividiamo in gruppi per cerare il nostro piccolo mondo fra i milioni di cui facciamo parte. Sono come piccole galassie. Non credo che arriveremo mai ad unirci in un unico universo.

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